amamisempre
Non sono una persona paziente, odio i ritardi e le lunghe attese, non sopporto stare seduta alla fermata dell’autobus, non sopporto le ore prima di un esame, né quelle prima dei risultati. Sono una di quelle persone che se manda un messaggio il minuto dopo lancia il cellulare perché non riceve risposta. La verità è che non so aspettare ma alla fine aspetto sempre.

Rea Daniels (via siatequellochesietedentro)

ma alla fine aspetto sempre

(via tumirendidebole)

Sempre

(via occhiglaciali)

Io aspetto SEMPRE.

(via salvaminelletuebraccia)
gliocchituoiparlano

Mia rivisitazione di un testo scritto quando avevo 8 anni.

Era bello stare con mio nonno. Era una persona saggia, lui. Una di quelle persone che non riesci a distinguere dalle altre da lontano, ma quando le vedi da vicino, noti che sotto le rughe e la posizione incurvata ci sono anni di esperienze e storie alle spalle.
Dicevo sempre a mio nonno che non avevo idea di dove nascondesse tutte quelle storie e tutte quelle esperienze, e lui diceva proprio così “sulle spalle, le ho sulle spalle”.
E io, ancora piccolina, immaginavo il mio nonno che aveva queste cose strane chiamate “esperienze” sulla sua schiena fragile tendente all’ingiù.
Volevo bene a mio nonno, forse di più che a mia nonna, perché lei mi rimproverava sempre. Ma il nonno diceva che non dovevo fare differenze, e dovevo amare entrambi allo stesso modo.
Mio nonno prometteva tanto, e lui mi ha insegnato che a discapito di tutto e tutti, le promesse vanno mantenute.
Il nonno riusciva a mantenere tutte le promesse che mi faceva.
Era sempre puntuale nel comprarmi il gelato il venerdì, appena uscita da scuola. Lui mi abbracciava quando prendevo un bel voto nei testi di italiano. Papà al contrario, non lo faceva, ma mio nonno diceva di perdonarlo.
Il nonno aveva un’immensa libreria, che mi mostrò prima ancora che io imparassi a leggere. Ricordo che vedevo tutti questi libri polverosi, e ogni tanto lui ne sfogliava alcuni davanti ai miei occhi.
E io, per un attimo distoglievo lo sguardo dai pezzetti di polvere che andavano ad accumularsi sul tappeto dopo essere scesi delicatamente dalla copertina del libro, e posavo gli occhi su quei strani simboli tra le pagine, le lettere.
Un giorno gli dissi: “Nonno, mi insegnerai a leggere.” E lui mi rispose dicendo che l’avrebbe fatto, anche se poi aggiunse “Ora è troppo presto, piccola mia.”
Mi voleva insegnare tante cose, il nonno. E diceva che l’esperienza è come la felicità. Non è reale se non è condivisa. Perciò lui l’avrebbe condivisa con me.
Il nonno diceva “ti insegnerò ad andare in bici, come i bambini grandi. “
E ho imparato a usare la mia bici in cortile, con lui.
“Ti insegnerò a mangiare il gelato senza sporcarti tutta come fai tu.”
E quando tornavo a casa, la mamma non mi rimproverava più perché non avevo la maglia piena di macchie di cioccolato e vaniglia.
“Ti insegnerò a leggere.”
“Ti insegnerò a scrivere.”
“Ti insegnero a girare il mappamondo e riconoscere le nazioni.”
“Ti insegnerò a raccontare le storie.”
E mi insegnò tutto ciò che promise.
“Ti insegnerò a volare.”
E il nonno volò via.
Io pensavo che fosse come quando lui mi insegnava a fare la gambetta della “a”, che la disegnava prima lui e poi avrei dovuto disegnarla io. Invece no, lui era andato via, e basta.
La nonna dice che è volato, e io mi sono arrabbiata perché lui non me l’ha insegnato.
Ma forse come diceva lui, ci sono delle cose che non si possono imparare. Come amare.
Nonno, sappi che io le so raccontare le storie adesso, perché me l’hai insegnato tu. Questa storia era per te, e lo so che prima o poi imparerò a volare anch’io. E ti raggiungerò. “È troppo presto piccola mia” diresti tu.
Sì nonno, ma prima o poi ci rivedremo, e ti farò vedere tutto ciò che ho imparato da sola. Lo insegnerò io a te.
Te lo prometto, e le promesse vanno mantenute.❤

Gliocchituoiparlano (via gliocchituoiparlano)

sto piangendo…

(via tuhailechiavidelmiolabirinto)

Le lacrime…

(via laperfezionestanellimperfezione)

La cosa più bella che abbia letto.

(via la-verame)

Mi sentite piangere?

(via vienieabbracciami)

La prima volta che piango per un post…

(via halfofmarghe)
amorestretto
Dicono che per andare avanti basta avere la forza di voltare pagina.
Sai, io l’ho girata quella pagina in cui c’eri tu. Adesso sto continuando a vivere nelle centinaia di altre pagine, vuote, bianche, pronte a essere scritte. Tutti pensano che ora io stia bene, ma c’è qualcosa che non va, di cui nessuno s’é accorto.
Io ci ho lasciato un segnalibro, nella tua fottuta pagina.

Gliocchituoiparlano (via gliocchituoiparlano)

Ma che cazzo. Sta citazione è una delle più belle mai scritte.

(via animasporca)

E porca puttana a quel segnalibro allora!! Buttiamoli tutti nel fuoco!!!

(via florindraco)

Questa è stupenda.

(via seiunbrivido)

dio

(via casafralesuebraccia)

Dio mio.

(via vivevograziealtuosorriso)

Questa frase e una di quelle che ti rimangono impresse per sempre.

(via karinakazekina)

Eh… mamma mia

(via becauseyouareaskyfullofstars)

E poi uno prende e piange!

(via unmondoisolato)

.

(via giumblr-giuliapiazza)

Sta cit è poesia.

(via valyria238)

Oddio, é fantastica

(via unfollesenzameta)

Mio dio

(via solitudinenegliocchi)

Statua?

(via -lecosechenontidico)

Stupenda questa frase ❤️

(via stravedoperiltuosorriso)

La frase più bella penso. ♡

(via ehipigeon)

Dio che meraviglia di frase

(via solaconunricordoinmano)

Frase stupenda…! ♡

(via abbraccidietrolequinte)

Dio che frase

(via sonounassolutodisastro)

Statua.

(via holaguerranegliocchi-etenelcuore)

Ok, meravigliaa.

(via unconditionallyoblivion)

La frase più bella

(via ginevrasworld)

Madonna che frase..♡

(via letsharryseyes) non ci sono parole per dire quanto è bella , una poesia insomma (via prenderemoquellocheverra)